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Come diventare un imprenditore di successo: difficoltà e nuove opportunità

“Molta gente potrebbe imparare dai propri errori se non fosse così occupata a negarli” Carl Gustav Jung

Difficoltà, ripartenze, nuove opportunità e aiuto concreto: questi gli spunti principali su cui, a maggio, ci si è soffermati in Business School Italia. 

L’atteggiamento dell’imprenditore di successo

Se è vero che tutti i problemi contengono il seme dell’opportunità, davanti ad essi come si fa a ripartire?

A parlarne Mario Benecchi, per il quale è il fatto di avere uno scopo che determina l’azione.

Tuttavia, ogni imprenditore, prima di intraprendere la sua strada verso il successo, non possiede la conoscenza necessaria al raggiungimento del suo scopo. 

Quel che deve far proprio è l’atteggiamento che lo porta a pensare che “nonostante tutto troverà il modo per raggiungere il suo obiettivo”. 

Ma per farlo è importante raggiungere la migliore versione di se stessi, quindi cambiare quelle che sono le abitudini “disfunzionali”. 

Spesso, infatti, si tende a pensare che davanti a un ostacolo si debba ripartire da qualcosa che si trova al di fuori di sé stessi. 

Al contrario. 

La ripartenza quotidiana è un lavoro che va fatto su di sé: è proprio affrontando sé stessi che si riesce a cambiare anche quello che non va bene. 

Ma soprattutto, è affrontando sé stessi che si riesce a ripartire davanti alle difficoltà. 

A volte si vince, a volte si impara: come imparare DAL perdere

Ma se restare a terra davanti alle difficoltà è un fallimento, alzarsi di nuovo è fede in azione. 

A soffermarsi sull’argomento Alessandro Vella, secondo il quale per imparare a vincere si deve imparare DAL perdere. 

Non bisogna mai abituarsi a perdere, al contrario. 

Bisogna abituarsi al fatto che nel momento in cui si perde, rispondere a domande-guida  aiuta, di gran lunga, a vincere:

  1. cosa c’è di buono?
  2. cosa si può imparare?
  3. a chi chiedere aiuto?
  4. chi ci è già passato per poter imparare da lui?

O ancora: 

  • Quando si perde o si sbaglia, si impara o si giudica?

Il giudizio è una sentenza, è la fine, mentre il feedback è un’analisi, è l’inizio.

Per questo, davanti a un errore in azienda bisogna partire dal feedback, dalle cose positive e correggere quello che non va. 

Bisogna lasciare ai propri collaboratori l’idea che si può imparare dal perdere con l’attitudine al vincere.

Paura di sbagliare a lavoro: come aiutare i collaboratori ad essere più produttivi

Quanto è importante, allora, la possibilità di sbagliare in azienda?

A soffermarsi su questo topic anche l’ospite Nicoletta Basile, CEO&CSO Ikea Italia Distribution: quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di dichiarare apertamente l’errore per costruirci sopra qualcosa di nuovo. 

L’innovazione, infatti, può nascere anche da situazioni difficoltose nella gestione del quotidiano. 

Tra le altre tematiche affrontate: l’importanza delle multicanalità e dell’omnicanalità, dei valori aziendali, della sostenibilità e della diversità e inclusione. 

Aiuto e rapporti interpersonali in azienda

L’aiuto è la concretizzazione reale dei rapporti interpersonali positivi. A parlarne Emilia Motta: essere socievoli, ascoltare, mettersi nei panni degli altri, senza un aiuto concreto significa essere teorici. 

Al contrario, l’aiuto serve agli altri per capire come fare a migliorare, l’aiuto serve, oggi più che mai, a dare sostegno emotivo, in azienda come nella vita privata.  

Collaboratori e leadership di qualità per l’imprenditore di successo

A determinare il successo di un imprenditore sono anche la qualità dei collaboratori e la qualità della sua leadership. 

A parlarne Davide Palamara, che si è soffermato proprio su quanto sia importante, oggi più di ieri, avere in azienda collaboratori di valore, cercare di capire cosa vogliono e come rendere l’azienda un’opportunità appetibile. 

Oggi, infatti, i collaboratori d’azienda hanno più opportunità rispetto al passato, una prospettiva a breve e meno paura di rischiare. 

Dunque, trovare e mantenere le persone di valore è diventato il punto nevralgico di tutto. 

Ad oggi, I motivi principali delle dimissioni riguardano: 

  1. ricerca di un salario migliore
  2. poche prospettive di crescita professionale
  3. maggiore benessere vita privata-lavoro 

Insomma, i collaboratori chiedono di avere la miglior vita possibile, anche a livello professionale.

Per questo motivo a determinare il successo dell’imprenditore è proprio la qualità dei collaboratori e la qualità della leadership: l’imprenditore deve saper gestire bene le persone. 

Gioco dei fatturati

A conclusione della due giorni, il consueto premio alle aziende clienti che hanno maggiormente incrementato il fatturato rispetto al mese di aprile dello scorso anno.

Con un aumento del 154% del fatturato rispetto ad aprile dello scorso anno, l’azienda Rossi Srl ha conquistato il podio insieme a Baldassari Studio Elettrotecnico Associato (+94,16%) e a Formidouble (+44%).

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La prossima sessione della Evo Business School si terrà il 21 e 22 giugno. 

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