La vera motivazione viene dal successo, dallo sviluppo personale, dalla soddisfazione sul lavoro e dal riconoscimento. Frederick Herzberg

Conoscere i bisogni dei clienti, soddisfare e andare oltre le loro aspettative, gestire le politiche fiscali: questi sono, senza dubbio, i principi chiave del business e i ruoli principali quando si pensa ad un imprenditore.

Accanto ad essi, però, non deve essere sottovalutato il welfare aziendale, ovvero la gestione delle proprie risorse umane affinché possiamo garantire a noi stessi e a loro “Benessere”.

Ma cosa si intende per Benessere? Perché è così importante all’interno di un’azienda?

Mario Benecchi, Emilia Motta, Gianluca Tacchella (Amministratore Delegato di Carrera Jeans) e Alessandro Vella ne hanno ampiamente discusso durante l’edizione di novembre della Evo Business School, forti della loro esperienza ultraventennale nel settore.

 

WELFARE AZIENDALE TRA I RUOLI DELL’IMPRENDITORE

I ruoli principali dell’imprenditore sono 4:

  1. strategia;
  2. gestione e politiche fiscali;
  3. eccedere le aspettative dei clienti;
  4. welfare aziendale.

Per Welfare aziendale Mario Benecchi intende proprio fare in modo che le risorse umane stiano bene, dal momento che sono loro il vero patrimonio dell’azienda.

 Oggi più che mai, infatti, l’imprenditore deve assicurare loro il benessere, fare in modo cioè che stiano bene, si sentano appagate e siano serene: se loro non funzionano, l’azienda non funziona.

 

RAPPORTI INTERPERSONALI IN AZIENDA: QUANDO L’ERRORE DIVENTA NORMALITÁ

Sono, infatti, i rapporti interpersonali che ci permettono di essere, fare, avere. 

Ma cosa si intende con “avere”?

 Per Emilia Motta il concetto di avere, in questo senso, va oltre l’aspetto puramente economico. 

Avere vuol dire:

- avere benessere;

- avere serenità;

- avere emozioni;

- avere vicino persone di valore che ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi;

- avere una squadra di lavoro motivata e produttiva.

Ma come si fa ad avere tutto questo? A fare in modo che i rapporti con le nostre risorse umane funzionino per davvero?

Con i riconoscimenti.

Molto spesso capita, infatti, di fossilizzarsi sull’errore che un collaboratore compie durante la sua giornata lavorativa, senza pensare alle cose fatte bene.

Si tratta, in sostanza, di mancanza di fiducia: le persone non sbagliano di proposito e se si tende a far notare loro l’errore, di conseguenza si bloccheranno e sbaglieranno di più, iniziando ad aver paura di saltare oltre gli ostacoli.

 

CASE HISTORY DI SUCCESSO: CARRERA JEANS

Anche per lo Special Guest del mese Gianluca Tacchella, AD di Carrera Jeans, il successo dell’azienda è stato determinato dalla filosofia aziendale: il rispetto dei collaboratori e la fiducia nei loro confronti.

Ogni persona in azienda è un tassello fondamentale, per quanto distante possa sembrare.

Infatti, come noto, la produzione dei jeans avviene in Tajikistan, lo Stato Asiatico scelto strategicamente per avere una filiera quanto più possibile corta e sostenibile, ma anche per utilizzare un cotone di alta qualità.

E non solo: l’alta attenzione che l’azienda dedica ai lavoratori viene costantemente ricambiata da un clima aziendale sereno e produttivo.

 

RAPPORTI INTERPERSONALI: A CHE GIOCO STAI GIOCANDO?

Secondo Alessandro Vella, i rapporti interpersonali sono fatti di comportamenti e quando discutiamo con gli altri generalmente ci attiviamo in uno di questi personaggi, come in un gioco:

  1. vittima (che cerca riconoscimento da parte di qualcuno);
  2. persecutore (che si sente superiore e “bullizza” la vittima);
  3. salvatore (che si sente moralmente superiore agli altri due).

Insomma, quando si discute con qualcuno sembra sempre che ci sia un buono e un cattivo, ma non è così, infatti:

  1. la vittima per rimanere tale manipola gli altri e alla lunga può diventare lei stessa un persecutore;
  2. il persecutore finisce per diventare vittima della vittima facendo venir fuori tutte le sue paure e debolezze;
  3. il salvatore ha sempre bisogno di persone da salvare, ma spesso capita che si trasformi lui in vittima o persecutore.

Ed è così che si innesca un gioco in cui non si vince e dove l’unica costante siamo noi.

Se non esiste un vincitore, come fare, allora, ad avere delle relazioni interpersonali sane? 

  1. non avere pregiudizi sugli altri;
  2. familiarizzare con il proprio mondo interno senza scappare da esso;
  3. lasciare agli altri la responsabilità della propria vita e non aiutare chi non vuole essere aiutato;
  4. assumersi la responsabilità della propria vita e delle proprie emozioni.

Insomma, nei rapporti interpersonali in azienda è importante che siano tutti a vincere: non bisogna accettare che siano gli altri a farlo facendo perdere qualcuno. 

Questo vale negli affari, come nella vita.

Ma è un’altra storia.

 

GIOCO DEI FATTURATI

La sfida tra i clienti che hanno incrementato maggiormente il fatturato rispetto all’ottobre dello scorso anno ha visto sul podio:

- 3 posto: +17,28% Andriolo;

- 2 posto: +19,78% A.D.L

- 1 posto: +87,41% Formidouble.

 

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