Un manager è l’assistente dei suoi uomini. Thomas J. Watson

 

Il 15 e il 16 giugno la Evo Businees School, come ogni mese, oltre a concentrarsi sulla formazione one to one personalizzata con i clienti, ha visto protagonista un personaggio di spicco dell’imprenditoria italiana: Barbara Paglieri, Presidente e AD della Paglieri SpA.

Diversi i focus delle due giornate di formazione e degli speech formativi, dai rapporti interpersonali, al concetto di new normal per diventare imprenditori di successo, al passaggio generazionale in azienda. 

 

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA: CASE HISTORY DI SUCCESSO

Barbara Paglieri ha raccontato la case history di successo della sua azienda: Paglieri SpA nasce in Italia nel 1976 grazie al fondatore, Lodovico Paglieri ed è produttrice di prodotti noti come Felce Azzurra, Cleo, Mon Amour.

Accanto alla storia dell’azienda, l’attenzione è stata volta verso il passaggio generazionale che ha visto protagonista la stessa: il successo di un’impresa familiare, infatti, sta proprio nella sua capacità di estendersi attraverso le generazioni.

In Italia, ad esempio, sono moltissime le imprese a conduzione familiare, ma sono molto poche, in proporzione, quelle che sopravvivono al passaggio generazionale.

Il legame tra impresa e famiglia, infatti, porta sicuramente ad avere punti di forza ma, al tempo stesso, anche di debolezza.

 Se, infatti, uno dei più grandi punti di forza in tal senso è quello di inserire gli eredi in azienda dopo averli istruiti all’esterno della stessa, quello di debolezza, al contrario, riguarda l’inserimento degli stessi senza tener conto delle competenze, ma per diritto di appartenenza.

 

Sulla stessa traccia, anche Alessandra Calabrese ha raccontato la storia della sua azienda, Sibo.

Sibo produce boccole in acciaio per il primo equipaggiamento delle macchine da costruzione e da perforazione, delle macchine agricole, dei cilindri oleodinamici e delle attrezzature, (standard o su specifiche del cliente, grande punto di forza e differenziante dell’azienda).

In particolare, focus del discorso è stato il passaggio generazionale che ha visto protagonista lei e i suoi fratelli, le difficoltà che ci sono nel momento in cui si gestisce un’azienda a conduzione familiare e la commistione tra azienda e famiglia. 

Insomma, le case history insegnano che il passaggio generazionale di padre in figlio può essere considerato come una svolta epocale per l’azienda. 

 

Tuttavia, come ogni cambiamento, il timore dello stesso e della crisi viene spazzato via dal vento delle nuove energie. 

Nuove competenze, una giovane visione proiettata al futuro e una gran voglia di migliorare sono sicuramente gli ingredienti giusti che accompagnano le nuove generazioni in questa sfidante avventura nel mantenere salda la tradizione per proiettarsi verso la modernità.

 

Del resto, ogni azienda può ritrovarsi a vivere momenti difficili, ma l’importante è riuscire a superarli con successo.

In che modo?

SUPERARE LE DIFFICOLTÁ IN AZIENDA

Ne ha ampiamente parlato Mario Benecchi che ha individuato 10 passi da seguire al riguardo:

 

  1. Decidere come essere unico, senza se e senza ma;
  2. Scegliere bene il proprio target e concentrarsi esclusivamente su quello;
  3. Definire tutti i vantaggi che hanno i propri clienti;
  4. Gestire il cash flow con grande attenzione;
  5. Gestire i collaboratori, incentivandoli ad avere successo;
  6. Creare alleanze con fornitori e clienti;
  7. Stabilire continuamente gli obiettivi e raggiungerli;
  8. Comunicare tanto;
  9. Non pensare di mollare;
  10. Non cedere alle tentazioni, ma mantenersi in etica.

 

Bisogna, insomma, imparare anche a controllare il proprio cervello, l’arma più potente del mondo, per evitare che sia lui a controllare noi a farci mollare nelle situazioni difficili: se non si agisce al riguardo, sarà lui a prendere il controllo delle situazioni.

Hai mai sentito parlare di New Normal?

 

THE NEW NORMAL

Alessandro Vella si è concentrato su questo concetto e sul come fare per arrivarci. 

Insomma, come controllare il nostro cervello?

Sono 3 i punti chiave:

  1. Immergersi in qualcosa, non fare mille cose;
  2. Insistere, il cervello deve capire che quella è la normalità;
  3. Diventarlo: lo diventi se non ti dai vie d’uscita.

Non bisogna solo provare a fare qualcosa di difficile, ma farla diventare la propria normalità, far capire al cervello che non c’è una via di uscita.

 

IL SUCCESSO IN AZIENDA CON I RAPPORTI INTERPERSONALI

 Fondamentali, però, per ogni azienda sono soprattutto i rapporti interpersonali: il successo, infatti, dipende anche da quanta fiducia si riesce a dare alle persone che ci stanno vicino.

E la fiducia passa attraverso la comunicazione: è importante allenarla, affinché sia assertiva e diretta.

È importante far sentire le persone abili, capaci e non invalidarle.

Basta crederci e trasmetterglielo. 

Prova a rispondere: quanto si sentono capaci le persone vicino a te?

Questo e tanto altro è la nostra Evo Business School: partecipa alla prossima sessione compilando il form!

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