Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa. Peter Ferdinand Drucker

 

Sono stati 3 i grandi topic della Evo Business School del 17 e 18 novembre:

  • L’importanza, all’interno di un’azienda, di delegare;
  • Il potenziale umano e la sua connessione ai rapporti interpersonali – II parte;
  • Il potere del corporate storytelling

 

 CREARE UN’AZIENDA CHE FUNZIONI ANCHE SENZA DI TE.

Mario Benecchi

 

Una delle scelte più coraggiose per un imprenditore è DELEGARE.

 

Ma perché lo è?

 

Ne ha ampiamente parlato Mario Benecchi: questo accade perché, sostanzialmente, vi sono 5 idee sorgenti sbagliate che portano l’imprenditore a pensare che:

 

  1. “Nessuno fa le cose come le faccio io ed ha i miei stessi risultati”;
  2. “Devo stare attento a coinvolgere i miei collaboratori dal momento che potrebbero rubarmi il business”;
  3. “Meglio focalizzarsi nel far crescere il capitale economico rispetto a quello umano, tanto le persone vanno e vengono”;
  4. “Devo continuamente vigilare, altrimenti le persone non lavorano come dovrebbero”;
  5. “Il mio settore è troppo complicato, non si può delegare facilmente”.

 

Insomma, questi 5 punti possono essere riassunti in 3 condizioni che bloccano l’imprenditore, ovvero:

 

  • Paura di perdere il controllo dell’azienda;
  • Condizione Egoica;
  • Sindrome del “Faccio prima e meglio io”.

  

Quel che, però, bisogna tener presente è la differenza tra “possesso” e “proprietà”: l’imprenditore, cioè, dovrebbe mantenere la proprietà dell’azienda.

Tuttavia, il passo in più da fare sarebbe quello di cedere il possesso della stessa, dove per possesso si intende la gestione dei cicli operativi.

 

Dunque, qual è la parola chiave?

Delegare. 

A piccoli passi.

  

IL POTENZIALE UMANO E LA SUA CONNESSIONE CON I RAPPORTI INTERPERSONALI – II PARTE.

Emilia Motta

 

Quant’è importante, allora, investire nel potenziale umano?

 

Emilia Motta si è soffermata proprio sul potenziale umano connesso ai rapporti interpersonali, in particolare su comunicazione e comprensione.

 

Peter Drucker, infatti, sosteneva che “nella comunicazione, la cosa più importante è sentire ciò che non viene detto”.

 

All’interno di un’azienda, questo aspetto è fondamentale per non creare “ostilità nascoste”.

 

Ed è proprio con la comprensione che è possibile creare rapporti sani e diretti fra colleghi e dipendenti: è essa che misura se la persona nota ed è attenta alle esigenze inespresse delle persone e, al tempo stesso, se capisce i bisogni degli altri soprattutto quando questi non vengono espressi.

 

Ma come fare per migliorare il proprio livello di comprensione?

 

  1. Amare il prossimo;
  2. Essere tolleranti;
  3. Rispettare il punto di vista degli altri;
  4. Guardare le cose da prospettive diverse;
  5. Ascoltare;
  6. Interessarsi agli altri;
  7. Avere fiducia negli altri.

  

C’ERA UNA VOLTA IL BRAND. IL POTERE DEL CORPORATE STORYTELLING

Alessandro Vella

 

Come ogni Evo Business School, infine, è stato dato spazio alla formazione inerente alle grandi tematiche del marketing e della comunicazione.

 Qual è il modo più potente per immettere idee nel mondo di oggi?

 Lo storytelling.

 Ma perché è così importante?

 

Ne ha parlato Alessandro Vella, sostenendo che in un mondo saturo di informazioni, raccontare storie che emozionano e coinvolgono fa la differenza tra il rimanere impresso in maniera indelebile nella mente del proprio potenziale cliente e il rimanere uno tra tanti.

 

Il nostro cervello, infatti, è abituato a interpretare la realtà dandole un proprio significato: insomma, viviamo la vita trasformandola in una storia con un significato personale.

 

Tra l’altro, le neuroscienze hanno dimostrato che il nostro cervello non distingue tra storie ascoltate e storie vissute. In sostanza, risponde alle storie attivandosi esattamente come se vivesse l’esperienza descritta.

Cosa significa questo?

 

Che quando ascoltiamo una storia avvincente, viviamo un coinvolgimento emotivo diretto.

 

Come creare, allora storie avvincenti e usare lo storytelling?

 

  1. Rendere il proprio target PROTAGONISTA;
  2. Fare in modo che il DRAGO da battere siano i loro problemi;
  3. L’ELEMENTO MAGICO è rappresentato dai nostri prodotti/servizi;
  4. I loro desideri sono la RICOMPENSA;
  5. PARTIRE DAL MOMENTO CLOU, quello più interessante, che incuriosisce e/o emoziona e costruire la storia intorno ad esso.

 

Questi sono solo alcuni degli strumenti per iniziare a diventare grandi aziende.

 D’altronde, questo e tanto altro è la Evo Business School.

 Alla prossima sessione.

 

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