L’uomo è misura di tutte le cose. Protagora

 

Già nel V secolo, Protagora affermava che “l’uomo è misura di tutte le cose”.

Oggi, quanto è attuale questa massima?

 

Ne ha ampiamente parlato Romolo D’Orazio (Presidente e Amministratore delegato di ModaImpresa srl), tra gli ospiti d’onore alla seconda sessione della Evo Business School, in riferimento all’importanza del capitale umano all’interno di un’azienda. 

In un momento come quello che stiamo vivendo, infatti, caratterizzato da incertezze, crisi economiche, sociali e politiche, grazie al capitale umano di qualità (che è la colonna portante di ogni azienda) – dice – è possibile ripartire.

 Il Capitalismo futuro, continua, non sarà incentrato soltanto sul profitto ma verrà caratterizzato dalla congiunzione di 3 P:

  • PEOPLE (capitale umano)
  • PLANET (sostenibilità)
  • PROFIT (profitto)

 

La sessione di ottobre della nostra Evo Business School (la scuola di alta formazione per Imprenditori) ha ruotato proprio intorno a queste tre grandi tematiche: capitale umano e costruzione di una grande squadra nelle aziende, sostenibilità e comunicazione, infine, profitto e marketing.

 

 

  1. IL CAPITALE UMANO COME ASSET AZIENDALE

ROMOLO D’ORAZIO

 

La pandemia ha posto le imprese italiane di fronte ad una cruda realtà: la scarsissima digitalizzazione (dove per “digitalizzazione” si fa riferimento a un nuovo ambiente digitale che ci fa vivere sul territorio ed essere contemporaneamente collegati al mondo).

 

Questo fenomeno, paragonabile alla Rivoluzione Industriale, determinerà una riduzione della dimensione aziendale in termini di infrastrutture materiali, ma porrà al centro del sistema il capitale umano.

 

Ma cosa si intende per capitale umano?

 

Nello specifico, esso riguarda tutto l'insieme di conoscenze, competenze ed emozioni che vengono acquisite durante la vita da un individuo. Insomma, è un asset che accresce il proprio valore anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, studio dopo studio.

 

Per questo motivo, deve essere “coltivato” partendo dall’istruzione dei giovani, allineandola alle mutate e mutevoli esigenze del mondo del lavoro, dove le tecnologie cambiano e si evolvono rapidamente.

 

Diventa quindi fondamentale la proposta avanzata da U.C.I.D. (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) nei mesi scorsi: rendere tangibile ed evidenziato in bilancio il capitale umano, attraverso una procedura di “oggettivazione” e valorizzazione del capitale intellettuale presente in azienda.

 

Quali sarebbero, allora, gli aspetti postivi?

 

  1. Maggiore patrimonializzazione delle aziende, con benefici anche in termini di accesso alle fonti di finanziamento e, dunque, maggiore competitività;
  2. Incremento dell’occupazione, derivante dalla possibilità di spostare parte del costo del lavoro a patrimonio
  3. Aumento delle competenze aziendali;
  4. Neutralità fiscale.

 

Rimanendo sul topic del capitale umano, Mario Benecchi si è, invece, soffermato sulla costruzione di una grande squadra per far crescere l’azienda.

 

 

  • COSTRUIRE UN GRANDE TEAM PER FAR CRESCERE L’AZIENDA

MARIO BENECCHI

 

È fondamentale, all’interno di un’azienda, saper identificare le cause che sono alla base dei conflitti in ambito lavorativo e a familiarizzare con alcune tecniche per gestirli in modo efficace.

 

Quali sono, allora, i 5 errori da evitare nella costruzione di un gruppo?

 

  1. Assenza di comunicazione
  2. Poca chiarezza dei ruoli di responsabilità
  3. Assenza di meritocrazia
  4. Assenza di obiettivi chiari
  5. Assenza di regole condivise

 

 

Quali le conseguenze?

 

  1. Riduzione dell’efficacia del gruppo
  2. Alto turnover (si spendono troppe risorse sul capitale umano)
  3. Ritiro dell’investimento emotivo verso i risultati
  4. Perdita di fiducia nell’azienda
  5. Attaccamento solo per lo stipendio (il denaro è al sesto posto per importanza, prima c’è altro).

 

In sostanza, basti pensare a quanto sosteneva lo stesso Bauman, secondo cui “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”.

 

Quali, dunque, i rimedi?

 

  1. Riunioni efficaci
  2. Definizione del ruolo
  3. Organigramma chiaro (per avare clienti soddisfatti che riordinano)
  4. Obiettivi condivisi.

 

 

  1. IMPRENDITORE E CAPITALE UMANO: PRENDERSI CURA DI SÉ STESSI

 

È bene, inoltre, che l’imprenditore e il capitale umano si prendano cura di sé stessi: stress, intolleranze, alimentazioni sbagliate, inquinamento e intossicazione, infatti, impattano sulla performance lavorativa.

 

Qual è, allora, il segreto per vivere bene?

 

Rispettare il proprio corpo e prendersene cura: di questo ne ha ampiamente parlato il dott. Giuseppe Gianfrancesco (membro del comitato scientifico di Diamond Life), ospite d’onore.

 

 

  • GLI ELEMENTI CHIAVE PER LA PERFORMANCE DEL MANAGER.

GIUSEPPE GIANFRANCESCO

Le abitudini alimentari e gli stili di vita di un individuo possono alterare il pH e portare il corpo ad adattarsi ad alcune condizioni, trovandosi costretto a neutralizzare costantemente l'acidità a discapito di preziose sostanze che, con il tempo, si esauriscono.

Sono, infatti, gli alimenti acidificanti ad abbassare il livello di pH, rendendo l’ambiente acido.

Questo significa che il corpo tenderà a riequilibrare il sistema acido-base attraverso l’utilizzo di sostanze alcaline presenti nel nostro corpo.

 Quindi, un eccesso di cibi acidi tende a privare l'organismo di preziosi minerali.

Questo meccanismo del corpo consuma i minerali alcalini e può portare a vere e proprie condizioni patologiche, come:

  • Osteoporosi;
  • Carie dentarie;
  • Secchezza e screpolatura della pelle;
  • Anemia e quadri di malessere generale (senso di debolezza o ansia).

La troppa acidità inibisce la capacità dell'organismo di assimilare le sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati; in più, è risaputo che un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali ed aumenta il livello di suscettibilità all'affaticamento e alle malattie.

Il segreto per il corretto funzionamento dell’organismo è, dunque, quello di assumere la giusta quantità di sostanze minerali alcalinizzanti.

In fondo, basta poco per vivere meglio e…allungarsi la vita.

 

 

  1. LA SECONDA P DEL CAPITALISMO FUTURO: IL PIANETA

 

La seconda P del Capitalismo futuro di cui ha parlato Romolo D’Orazio riguarda, invece, il Pianeta, quindi, la Sostenibilità.

 

Al proposito, gli ospiti Andrea Pesce (Founder di zeroCO2) e Cecilia Monari (Head of Forestry & Operations di zeroCO2), si sono concentrati sulla comunicazione inerente alla sostenibilità da parte delle aziende.

 

 

  • COMUNICARE LA SOSTENIBILITÁ

ANDREA PESCE & CECILIA MONARI

 

Per rimanere sul mercato, nel tempo, la sostenibilità diventerà sempre più una conditio sine qua non. Per questo motivo, diventa fondamentale, per le aziende, spostare la sostenibilità all’interno della propria Mission e del proprio Manifesto.

 

Ma come fare per comunicarla?

 

  1. Tracciamento e Trasparenza: oggi, con la tecnologia applicata a qualsiasi cosa, le persone vogliono poter monitorare e tracciare l’impegno dell’azienda per la sostenibilità (magari attraverso link diretti con il progetto finanziato);
  2. Coerenza: i flight comunicativi in funzione della sostenibilità non devono incidere sull’impegno per la sostenibilità. Una volta che si inizia, insomma, non ci si può più fermare.
  3. Fare prima di comunicare: bisogna essere intimamente sostenibili. La sostenibilità non deve essere una strategia, ma una mission aziendale. Per questo motivo, è più importante fare di più che comunicare di più.
  4. Brand Activism: i brand non hanno più timore di prendere posizioni al riguardo. I brand, infatti, diventano influencer sui social, seguiti perché sono dei modelli da cui prendere ispirazione.

 

Per comunicare sostenibile, dunque, basta un impegno sostenibile proporzionato alle dimensioni aziendali, formarsi, metterci la faccia, infine, collaborare con i brand.  

 

 

  1. LA TERZA P DEL CAPITALISMO FUTURO: IL PROFITTO

 

Per ultimo, ma non meno importante, il capitalismo futuro sarà incentrato sul profitto.

 

Alessandro Vella, al riguardo, si è posto una domanda:

“Come faccio a creare e vendere prodotti intramontabili? Ad avere un successo che duri nel tempo?”

 

 

 

  • LE 5 REGOLE DEL SUCCESSO PERENNE

ALESSANDRO VELLA

 

Prendendo come punto di riferimento “IL SUCCESSO PERENNE” di Ryan Holiday, ci sono 5 punti chiave per vendere prodotti intramontabili:

 

  1. Concentrarsi sulle cose che non cambiano mai (bisogna non basarsi solo sui brand del momento, ma rivedere i prodotti e i servizi in modo tale che sopravvivano nel tempo. Chiedersi cosa succederà fra 10 anni? E come posso fare per essere io a guidare quel cambiamento?);
  2. Creare MVP e testa testa testa, poi lancia (Minimum Viable Product indica il minimo stadio di sviluppo per cui il prodotto può essere testato o introdotto sul mercato);
  3. Risolvere un problema eterno per costruire un prodotto eterno (ci sono problemi che ci saranno sempre. Bisogna trovare quel tipo di problema all’interno del proprio settore e una soluzione per risolverlo).
  4. Le opere più originali non creano il nuovo ma raccontano qualcosa come se non fosse mai stato detto prima (diffondere una soluzione comunicandola in un modo diverso, come non è stato mai fatto prima, ad esempio).
  5. La miglior arte divide il pubblico, quindi iniziare a mettere alla prova il proprio brand positioning. Porsi queste 5 domande:
  • Per chi è il prodotto/ servizio?
  • Per chi non è?
  • Perché è speciale?
  • Cosa farà per loro?
  • Perché a qualcuno dovrebbe interessare?
  1. L’imprenditore non può delegare la vision del marketing.

 

Dunque, chiedersi ancora cosa dovrà rappresentare il proprio prodotto o servizio fra 10 anni, emozionarsi e far emozionare i propri clienti con lo stesso.

Questo e tanto altro è la Evo Business School.

 

Alla prossima sessione.

  

Se vuoi sapere come partecipare, compila il form e sarai contattato da un nostro consulente.

EVO BUSINESS CENTER

Conosciamo bene cosa vive, prova e desidera l’imprenditore, perché lo stesso Gruppo Evo è formato da imprenditori.

SCOPRI IL NOSTRO CLUB ESCLUSIVO

Letture consigliate

Richiedi una consulenza gratuita



Via Caduti di Sabbiuno, 1
40011 Anzola dell'Emilia (BO)
tel. 051 73 29 41
email info@evoimprese.it

IL GRUPPO

  • Divisione Medical Odontoiatrica
  • Divisione Ristorazione
  • Divisione Estetica
  • Divisione Corporate
  • Divisione Recruiting
  • Divisione Analisi del Potenziale
  • Divisione Strategie di Business

Business Center

  • Business class
  • Business meeting
  • Social Club
 
×
Preferenze Cookies
Questo sito utilizza cookie tecnici per impostazione predefinita, in quanto necessari per garantirne il corretto funzionamento, oltre a cookie di profilazione per finalità di marketing per la cui installazione è necessaria la previa acquisizione del Suo consenso. Se intende mantenere le sole impostazioni predefinite senza esprimere il Suo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici, chiuda questo banner selezionando rifiuta tutti. Per maggiori informazioni sull’uso dei cookie, legga la nostra cookie policy.
Accetta tutti
Rifiuta tutti
Privacy policy
Analytics
sono utilizzati per ricondurre a soggetti determinati, identificati o identificabili, specifiche azioni o schemi comportamentali ricorrenti nell’uso delle funzionalità offerte al fine del raggruppamento dei diversi profili all’interno di cluster omogenei di diversa ampiezza, in modo che sia possibile al titolare, tra l’altro, anche modulare la fornitura del servizio in modo sempre più personalizzato al di là di quanto strettamente necessario all’erogazione del servizio, nonché inviare messaggi pubblicitari mirati, cioè in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete. Per l’installazione di tali cookie, è richiesto il preventivo consenso degli utenti.
Google Analytics
Accept
Decline